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9月28日 La compassioneQuesto non è, e non sarà mai, un blog schierato e con fini apologetici. Questo spazio si propone solo di essere quanto più possibile obiettivo nell'analisi dei fatti, senza dimenticare il "relativismo" logicamente connesso alle opinioni personali. Ed è con questo spirito che mi accingo a parlare, come sempre, contro i luoghi comuni. Uno di questi luoghi comuni è quello che vede la Chiesa cattolica (argomento preferito negli ultimi simposi interattivi) insensibile alle questioni sociali, alla povertà, al razzismo, alla discriminazione. Una mia convinzione ferrea è che spesso si presti moltissima attenzione alle problematiche che i media pongono come "scottanti", e si ignorino esplicitamente altre questioni "scomode". Mi spiego meglio. Il sito Resistenza Laica (tanto per prenderne uno a caso, ma non è l'unico), che conosciamo come paladino della laicità, consuma tastiere di pc a forza di scrivere contro la Chiesa. Eutanasia (da notare anzi "l'apertura" della CEI al testamento biologico), aborto, divorzio etc etc, sono chiaramente gli argomenti più gettonati, insieme con una presunta influenza del Vaticano nella politica italiana. Le solite cose insomma che fanno ascolti e lettori. E' normale dunque che se la Santa Sede alza la voce contro il razzismo dilagante in Europa, in particolare facendo riferimento al nostro governo, tutto tace. Eleonora Gitto (ormai nota) scrive un gran bell'articolo sulla uccisione bruta (e fortemente permeata di intolleranza) del giovanissimo Abdul Salam Guibre, massacrato per aver rubato dei biscotti. Onore alla Gitto per l'articolo, struggente nella sua grande umanità. Ma è chiaro, neanche un accenno, un riconoscimento, un segnale di apprezzamento a quanto detto da mons. Marchetto (segretario del pontificio consiglio per i migranti) la settimana scorsa. L'arcivescovo ha espresso, come già in più occasioni, lo sdegno per le innumerevoli misure razziste adottate in Europa. Ha citato ciò che avviene in paesi come la Repubblica Ceca, dove i bimbi Rom e Sinti sono costretti a frequentare scuole per disabili mentali e fisici e dove si sottopongono a trattamenti di sterilizzazione forzata le stesse donne Rom. Una vergogna di cui la Chiesa si fa portavoce (gli interventi del Papa e della CEI non sono mancati) anche nei confronti dell'attuale governo Berlusconi: segno dell'assoluta apoliticità delle posizioni vaticane.
Sono dell'idea che le critiche, anche alla Chiesa, facciano bene per migliorarsi ed innovarsi, modellandosi (magari senza cambiamenti perentori) alle nuove istanze della società e dei cattolici stessi in primis. Il Vaticano ha poi usato parole dure non solo contro il "giro di vite" sui ricongiungimenti familiari e i richiedenti asilo del governo, ma ha anche criticato, per tramite di don Nozza, responsabile della Caritas italiana, "restrizioni, ostacoli e barriere" proposte dal Parlamento Europeo e dal patto per l'immigrazione e il diritto di asilo. Questo mentre sento sempre più spesso l'intolleranza che cresce, soprattutto nei discorsi dei più giovani: una nuova cultura razzista, che non crede nella grande dignità di ogni uomo, ma punisce un popolo per gli errori del singolo. Non è questione di tolleranza, e non mi stancherò mai di ripeterlo: la parola "tolleranza" contiene già in sè connotati negativi, in quanto sta per "sopportare qualcosa di molesto". La parola da usare è forse "compassione", non nel senso di "provare pena" ma nel senso di PATIRE INSIEME, farsi carico dei problemi altrui e fare propri i disagi degli altri. 9月1日 èlite intellettuale...? Abbiamo toccato il fondo. E' ufficiale e definitivo. Ora non possiamo far altro che risalire, ma anche questa sembra davvero un'impresa ordalica. "Le persone con un Quoziente di Intelligenza (QI) più alto rispetto alla media è meno probabile che credano in Dio". E' quanto emerge da uno "studio", se così lo si può chiamare, del Professore Richard Lynn dell'Università di Ulster. Mi vergogno a dover commentare una cosa del genere, ma ho voglia di sputtanare tutti. In primo luogo Eleonora Gitto (non so neanche io chi sia ma per informazioni consultate la mia fonte: http://www.elegitto.blog.kataweb.it/tag/intelligenza/) e soprattutto i simpatici creatori e fruitori del sito ResistenzaLaica.it, rei di aver commentato (oltre che aver pubblicizzato) lo "studio" con toni trionfalistici. Abbiamo da poco criticato e quasi sputato addosso al sign.Watson (per chi non lo sapesse, lo scopritore del DNA) per i suoi "studi" sui neri, scientificamente da lui ritenuti più stupidi. Qualcuno in quel caso si è ostinato a dire che comunque si trattava di dati scientifici (quindi per questo semplice fatto, con un fondo di razionalità), mentre altri, più acuti, si sono limitati ad affermare che ANCHE SOLO PERDERE TEMPO A CERCARE DATI SULL' L'INFERIORITA' DI UNA RAZZA E' COSA STUPIDA E GRETTA (oltre che razzista). Qui ci troviamo sullo stesso, triste livello. Un imbecille scende in piazza a dire che i Paesi più sviluppati sono a maggioranza atea (mentre in Italia crede in Dio il 64% della gente, quindi è per questo che siamo arretrati) e che quindi c'è una visibile correlazione tra sviluppo e religione. Tutti ad applaudire. Un genio. Questo è il dott. Lynn. E la nostra Eleonora Gitto: "La notizia ha stimolato molto, sopratutto sotto il profilo della conoscenza e della cultura, nel senso che le statistiche e i dati citati nell’articolo, piuttosto che riferirsi all’intelligenza delle persone, possono riferirsi più correttamente a un fatto di formazione e di informazione. Non c’è dubbio che quanto più si accresca la nostra cultura e si amplino le nostre conoscenze, tanto più viene meno l’esigenza del sovrannaturale e vengono sfatati miti e credenze. Queste riflessioni possano essere considerate storicamente oggettive e pertanto degne di nota e di analisi". Il dibattito continua su Resistenza Laica, dove il sign. Trotsky (che con il suo nickname non rende certo omaggio al vecchio Lev Davidovič Bronštejn) denuncia divertito che è effettivamente impossibile definire intelligente una persona che crede in un Dio che punisce, vendicativo e assassino (ma cosa? chi?). Prometto che inviterò personalmente questi signori su questo blog per discutere pacificamente della vicenda e delle loro posizioni. Non vuole essere una gogna ma un produttivo luogo di dialogo. Questo mentre l'inserto tutto al femminile del quotidiano "La Repubblica" parla proprio di nuovo fondamentalismo ateo citando il sign. Lynn: un pericolo grave per la nostra società è scendere a tutti i costi in campi estranei, pensando di sapere, di conoscere, di capire per sfatare "miti e credenze", offendendo la sensibilità mia (che non sono di certo un integralista bigotto) e di chissà quante persone che hanno avuto la sfortuna di leggere l'articolo. Vi aspetto per capire in che modo possano affermarsi bestialità simili. Senza dubitare del vostro alto livello di QI, logicamente. |
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